Area Marina Protetta
..e dintorni

L’area marina protetta di Porto Cesareo
La laguna di Porto Cesareo con il suo "porto naturale" e la
miriade di isolette a pochi metri dalla terraferma è uno dei più bei
posti della costa salentina.
L'area marina protetta di Porto Cesareo, istituita ufficialmente il
12 dicembre 1997, interessa i comuni Porto Cesareo e di Nardò,
entrambi della Provincia di Lecce, e si estende fino a circa 7
miglia dalla costa, tra Punta Prosciutto e Torre Inserraglio.
I suoi fondali presentano un caratteristico ambiente sub-tropicale.
Il coralligeno, abbondante e multicolore, si trova a profondità
minime. Il litorale della riserva di Porto Cesareo è molto vario con
una costa bassa e dolcemente degradante: dalle scogliere basse si
passa alle distese di sabbia fine e dorata con cordoni dunari alti
anche fino ai 6- 7 metri sulla costa occidentale.
Da Punta Prosciutto fino a Porto Cesareo si susseguono antiche
saline e paludi collegate con il mare attraverso piccoli canali ed
alimentate da numerose polle d'acqua dolce. La zona fu bonificata
nel primo Novecento dal "Consorzio di Bonifica dell'Arneo"
attraverso un sistema di bacini e canali divenuti peschiere per la
cattura e l'allevamento degli avannotti, fino a quando non è stato
possibile riprodurli ed allevarli con metodi più moderni.
Attualmente le antiche peschiere sono ritornate ad essere il rifugio
dei piccoli pesci e di molti uccelli loro predatori. A partire dai
10-12 metri di profondità, da 500 metri fino a 5 miglia dalla costa,
inizia la prateria di Posidonia oceanica, pianta marina che, tra
fine estate e l'autunno, produce dei singolari fiori e dei frutti e
che offre rifugio e nutrimento a moltissime specie di pesci, fra i
quali si distingue la triglia di scoglio emblema della cucina
marinara di Porto Cesareo.
Nella zona costiera adiacente all'area marina protetta il carsismo è
molto attivo e si presenta con le "spunnulate".
Sempre al carsismo si devono le interessanti grotte marine che
riservano al visitatore uno scenario sorprendente. Gli studiosi
della Stazione di Biologia Marina di Porto Cesareo e gli speleosub
del Gruppo Speleologico Neretino hanno individuato 53 grotte
sommerse in una delle quali sono state classificate ben 70 specie di
spugne.
Al largo, scendendo a sud verso Torre Inserraglio, sono presenti
alcuni relitti. Uno dei più noti è quello di una nave militare
inglese della II guerra mondiale, il Neuralia, adagiato a circa tre
miglia dalla costa, alla profondità di 30 metri.
L'integrità dei fondali è testimoniata dal recente avvistamento di
alcuni giovani esemplari di Caretta caretta, che è ormai una rarità
in Italia peninsulare, e dalla presenza di innumerevoli specie di
pesci, stelle e cavallucci marini.